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July 07 IL BLOG STA PER CHIUDERE, DA DOMANI POTRETE VISIONARE GLI APPELLI DI ADOZIONE ALL'INTERNO DEL SITO
CHE RACCOGLIE EGREGIAMENTE IL TESTIMONE.
GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE MI HANNO SEGUITO .
UN ABBRACCIO A TUTTI I PELOSETTI July 01
abbiamo trovato il nostro piccolo jackie.Morto,investito e lasciato morire sul ciglio della strada.Dopo quattro giorni di ricerche,noi che cercavamo lui e lui che cercava noi,Jacky aveva ritrovato la via di casa,gli mancava l'ultima strada per arrivare da noi.
Grazie a chi mi ha aiutato
Rosalba
From: rosy Capitano <suenopequeno@yahoo.it> Subject: AIUTO!!!!!!!!!!>HO PERSO IL MIO CANE!!!!!!!!meticcio tigrato MILANO Date: Tuesday, June 23, 2009, 12:12 AM
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Chiedo l'aiuto di tutti,è da giorni che sto cercando il mio cane. Non so se qualcuno si ricorda,è il cagnetto per cui anni fa cercavamo un'adozione ma che non riusciva ad adattarsi a nessuna famiglia adottiva,solo quando abbiamo convinto i nostri genitori a portarlo a casa nostra si è tranquilizzato ed era diventato il nostro tesoro. Vi prego aiutateci,non possiamo stare senza di lui e lui no può stare senza di noi.
In allegato c'è il volantino da stampare,vi prego diffondetelo il più possibile e inoltrate questa email.Il passaparola può essere fondamentale. grazie Rosy 3771152199 o 3771151944
APPELLO: Abbiamo perso il nostro cane il 20/06/2009 alle 19 nei campi vicino via XXV aprile, peschiera Borromeo (MI) anche se in questo momento potrebbe essere ovunque, dato che abbiamo già cercato per giorni in tutte le zone vicine. Risponde al nome di Jackie, ha circa 7 anni, è un meticcio con la tigratura marrone chiaro e con il petto bianco, pelo corto, taglia media, maschio castrato con una cicatrice di circa 20 cm su un fianco, orecchie semi- pendenti, chippato. Quando si è allontanato aveva un collare ad anelli di metallo con una medaglietta blu di plastica. E' da quando lo abbiamo perso che lo cerchiamo senza sosta, siamo disperate. Siamo stati l'unica famiglia con cui ha scelto di stare dato che con le precedenti adozioni non riusciva ad adattarsi. Fra finalmente felice..ora non sappiamo neanche dove sia e se stia bene.
Vi preghiamo, chiunque sappia qualcosa chiami al 377/1151944 o al 377/1152199 LAUTA RICOMPENSA!!!!!! | |

I «quattrozampe» possiedono concetti simili ai nostri: una prova è la capacità di interpretare il linguaggio dei segni. ANGELO TARTARINI*
Robert Benchley, un noto umorista e scrittore americano, un giorno scrisse: «Ho conosciuto molti cani, soprattutto cuccioli, che manifestavano reazioni mentali anche stupide, ma quasi quanto quelle umane».
Come sappiamo, i cani manifestano affetto e molte possibilità interattive con l\`uomo. Jack London le ha descritte superbamente. Se ne sono accorti anche alcuni psicologi, i quali, in alcuni casi, li utilizzano a scopi terapeutici con la «Pet therapy». Più di un secolo fa uscì un libro dal titolo «Animal Intelligence». Nonostante i tempi non fossero ancora maturi per affrontare un argomento come questo, l\`autore, George Romanes, disse che gli animali potevano possedere livelli di coscienza elevati. Lo fece esprimendosi in termini di «coscienza». Si trattò di una vera rivoluzione.
Oggi diremmo che tutti i cani sono in grado di ragionare, analizzare fatti e problemi, di pianificare e comunicare con altri cani e anche con l\`uomo. Diremmo anche che i cani, al pari di molte altre specie, non sono solo ripetitori di semplici riflessi condizionati, ma che riescono a modificare agevolmente il loro comportamento. In sostanza, manifestano una certa intelligenza adattiva, lavorativa ed ovviamente anche istintiva. A proposito dell\`istintiva, sappiamo che nei cani esiste un’avversione ad accoppiarsi con i consanguinei. In sostanza, sanno raggiungere livelli abbastanza elevati di comprensione di se stessi e degli altri e si può fare un’infinità di esempi.
Tutti conoscono il racconto di Ulisse, che torna dopo 20 anni a casa e il suo cane lo riconosce. Qui, Argo, tra tanti ricordi, ne ricostruisce uno importante, cioè quello di un uomo cui era affettivamente legato. Istantaneamente re-identifica quella figura. Non ha bisogno di riflettere e tanto meno di parlare. Si comporta come si comporterebbe qualsiasi umano che non fa uso della parola. Non solo crede a ciò che vede, ma va al di là del travestimento del padrone, dando prova di possedere la conoscenza vera. Rimane emotivamente colpito dall’immagine di Ulisse, immagine che non si era dilatata nello spazio e nel tempo. La mente di Argo, quindi quella di un cane, non è quella di un essere umano, ma si tratta pur sempre di una realtà sensibile e nostalgica.
In sostanza, perché si può parlare anche di mente animale? Secondo il filosofo americano Daniel Dennett, noi uomini siamo diventati creature popperiane e, al contrario di quelle skinneriane, siamo sufficientemente intelligenti da mettere in atto dei comportamenti, non più casuali, ma artefici di una continua riprogettazione culturale, con un’intelligenza che lavora su se stessa. Un processo simile può essere accaduto anche ai cani? In sostanza, il cane può fare consapevolmente uso di rappresentazioni mentali e di rielaborarle? Oppure, dal lato opposto, si può essere intelligenti anche senza esserne consapevoli o, se si vuole, esistono comportamenti inconsapevoli ma intelligenti, come quando guidiamo un’auto «in automatico»?
Anche se non è del tutto dimostrabile, i cani potrebbero possedere concetti più o meno simili ai nostri. Certo, noi uomini, più dei cani, ma non tanto di più delle scimmie antropomorfe, abbiamo la possibilità di acquisire modelli culturali più complessi, soprattutto grazie all\`uso delle parole. Per noi sono simboli sonori che ci permettono di orientarci meglio nell’ambiente naturale e sociale, ma è solo il linguaggio che arricchisce le capacità cognitive e che ci fa riflettere sul pensiero? Oppure può anche un cane richiamare alla mente gli elementi di una soluzione, quando questi non forniscono alla sua memoria e alla sua esperienza un aiuto verbale?
Se formuliamo retoricamente questa domanda è perché dimentichiamo il fatto che un individuo - animale o umano che sia - non deve necessariamente risolvere un problema attraverso l\`istruzione linguistica. L\`esercizio può essere diverso, come può essere diverso il simbolo che lo rappresenta, verbale per l\`uomo e non verbale per il cane. Il significante può assumere caratteristiche come quelle dei segni. Non è un caso che un cane interpreti benissimo i segnali umani. In sostanza, può possedere il concetto del gatto, tutto suo e diverso dal nostro. Potrà soffermarcisi anche se più rudemente di quanto faccia un uomo, ma non si può dire che il cane sia totalmente privo del concetto del gatto.
Il cane non si chiederà mai chi siano i gatti, se siano animali o robot, ma avrà il concetto di un qualcosa che si caccia e uccide. Il cane ha le sue competenze mentali, una propria forma di coscienza riflessiva, in qualche modo simile, anche se non uguale, alla nostra. Durante l’addomesticamento abbiamo sempre trattato il cane come animale speciale e l’abbiamo reso più «umano» rispetto agli altri animali domestici. Non è stato difficile, perché discende da mammiferi sociali. Molte testimonianze archeologiche hanno dimostrato che i cani sono stati fondamentali nelle trasformazioni culturali dell\`uomo e - dice una studiosa come Susan McHugh - questo è avvenuto in un contesto in cui il cane è stato avvicinato, anche se in modo ambivalente, a una sorta di divino mitologico. La razza canina, infatti, ha finito per rappresentare le gerarchie umane e, nel caso degli esemplari di piccola taglia, per incarnare una sorta di bambino sostitutivo. Il cane bastardo, invece, si è trasformato nel simbolo dell\`uomo cattivo o nello stimolo per fargli tirare fuori i sentimenti migliori.
C\`è un epitaffio sulla tomba di un terranova del poeta George Gordon Byron. Dice: «Possedette la bellezza senza vanità, la forza senza insolenza, il coraggio senza ferocia e tutte le virtù dell\`uomo senza i suoi vizi».
* psicologo evoluzionista, università di Parma

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Sono venti le persone indagate nell\`inchiesta sui cosiddetti \"cani killer\" di contrada Pisciotto, a Scicli (Ragusa), che il 15 marzo azzannarono a morte il piccolo Giuseppe Brafa, di Modica, e, due giorni dopo, ferirono gravemente una turista tedesca. Il sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Modica, Maria Mocciaro, che conduce l\`indagine ha iscritto, tra gli altri, nel registro degli indagati, il comandante della Polizia municipale di Scicli, Franco Nifosi\`, oltre a dirigenti e funzionari del Comune. Indagati anche tre veterinari e alcuni carabinieri. Nell\`inchiesta sui cani killer non risulta, al momento, indagato Giovanni Venticinque, il sindaco del Comune di Scicli, nel cui territorio si verificarono le aggressioni dei randagi. Mentre erano indagati da tempo, invece, tre persone: lo sciclitano Virgilio Giglio (proprietario dell\`immobile dove si rifugiavano i cani), e i veterinari modicani dipendenti dell\`Asl 7 di Ragusa, Roberto Turla\` e Antonino Avola. Probabile, ora, che il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Modica decida di nominare un consulente tecnico d\`ufficio, un perito che chiarisca gli ultimi quesiti che si e\` posta la magistratura indagante. La prossima settimana, frattanto, saranno ascoltati il vicesindaco e assessore all\`Urbanistica di Scicli, Matteo Gentile, l\`assessore alle Politiche Sociali, Maurizio Miceli, e l\`assessore alle Politiche Ambientali e alle Manutenzioni, Raffaele Giannone. Inoltre sara\` sentito Giovanni Brafa, il papa\` del piccolo Giuseppe, il bambino azzannato a morte dal branco di cani randagi lo scorso 15 marzo.

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Grande soddisfazione fra le organizzazioni a difesa degli animali. E\` nata una polizia scientifica che indagherà per scoprire chi maltratta o uccide cani, gatti e altre bestiole, anche selvatiche. Il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, in una rivisitazione generale dei centri di zooprofilassi, ha istituito a Grosseto una nuova struttura che si occuperà di veterinaria legale.
Si tratta di un reparto investigazioni scientifiche particolare: il Ris degli animali. Il Centro di referenza nazionale per la medicina forense veterinaria - così si chiama - si occuperà di sviluppare tecniche di laboratorio per il rilevamento delle sostanze tossiche utilizzate a scopo doloso.
In parole semplici, gli esperti dovranno risalire, in base a esami sofisticati, alle cause che hanno provocato la morte di un animale: potrebbe essere un orso nel parco nazionale d\`Abruzzo - tanto per fare un esempio - o il cane del vicino incappato in una polpetta fatale.
Il Centro, dunque, formerà gli organi di polizia in merito a indagini medico legali sull\`uccisione di animali domestici e selvatici. Ogni reato contro cani, gatti o altri animali avrà quindi più possibilità di essere perseguito.

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June 22
Grazie a te ho annusato l'erba, i fiorellini profumati, ho ascoltato il canto degli uccellini, ho
scoperto il calore di una carezza, la dolcezza di un abbraccio , tu mi hai salvato e portato insieme a te,
fatto riposare le mie stanche ossa , riempito il vuoto del mio cuore.
Ti vorro' per sempre bene.Ti aspettero' .
Bau!!!!

SCRIVE LA SUA MAMMA:
SCUSATE SE FINO AD OGGI NON SONO RIUSCITA A DIRVELO CHARLIE NON C'E' PIU' VENERDI' 11 GIUGNO ALLE 19.30 SE N'E' ANDATO ADESSO RIPOSA SOTTO UNO SPLENDIDO NOCE DELLE ROSELLINE ARANCIONI DECORANO QUEL PEZZO DI TERRA IN CUI GIACE IL MIO AMATO CHARLIE CHE NON HO POTUTO FAR VIVERE A LUNGO QUANTO AVREI VOLUTO ABBIAMO CERCATO DI DAGLI UNA VITA DECOROSA MAURO IN QUESTO BREVISSIMO PERIODO L'HA "VIZIATO", E PENSO PROPRIO CHE CHARLIE SE NE SIA GIUSTAMENTE APPROFITTATO CIO' CHE NON MI PERDONO E' CHE NON HO POTUTO RENDERGLI GIUSTIZIA CHI LO HA RIDOTTO IN QUELLE CONDIZIONI NON E' PUNIBILE......

Immagini Glitterate
Salve sono Viviana di milano sto realizzando coperte di lana x cani e gatti in più ho fatto alcuni cuscinotti inbottiti di lana se ne avete bisogno chiamatemi oppure inviatemi 1 mail Cell: 328-3299390 VIVIANA
Se guardiamo negli occhi un animale, ci accorgiamo che è come guardare negli occhi una persona. L’animale, che sia un cane, un gatto, un uccellino, etc, è un essere vivente, esattamente come l’essere umano.
La differenza, si dice, sta nella razionalità, perché l’uomo è razionale – secondo Aristotele e molti altri – mentre l’animale… teoricamente non lo è. In realtà, sono tanti gli episodi in cui possiamo constatare che l’uomo spesso è tutt’altro che un essere razionale, e che, contravvenendo alla celebre definizione aristotelica, si comporta come una ‘bestia’; così come sono altrettanti i casi in cui gli animali dimostrano di essere ‘umani’ molto più di chi si fregia di questo ‘titolo’ solo per una mera questione di nascita.
Approssimandosi l’estate, come ogni anno si ripropone l’annoso problema degli abbandoni degli animali domestici. Abbiamo deciso di parlare di questo argomento, pur occupandoci prevalentemente di gossip e ‘bazzecole’ del genere, perché, al di là del pettegolezzo - che amiamo e a cui mai rinunceremmo – siamo appassionati anche di altre tematiche, tra cui l’ambiente e il rispetto verso la natura e tutto ciò che la compone.
Inoltre, riteniamo che chi possiede l’ironia e il buon senso di giudicare il gossip per quello che è – ossia come intrattenimento allo stato puro, privo di un secondo fine che non sia il divertimento, magari positivo – possa essere anche abbastanza sensibile da comprendere l’importanza di altri argomenti ed affrontarli in maniera seria e coraggiosa. Con un pizzico di immodestia parliamo di noi, ma anche e soprattutto dei nostri lettori.
In particolare, siamo convinti che la sensibilità nei confronti degli animali – di tutti, non solo di quelli domestici – sia una questione di ‘gusto’. Chi ama gli animali, o se non altro li rispetta, dimostra di essere una persona veramente in gamba e alla moda, oltre che intelligente e umana. Viceversa, chi non capisce che un animale è degno di essere trattato bene e con ‘umanità’, è una persona priva di raffinatezza, sia etica che intellettuale, nonché volgare, rozza, incompleta.
Sappiamo che amare gli animali, così come amare le persone, non è cosa da tutti. Per questo, non pretendiamo che gli uomini si sforzino di dimostrare ciò che non provano, ma solamente che cerchino di rispettare gli altri esseri viventi, promuovendo atteggiamenti costruttivi e deprecando quelli negativi. Che senso ha prendere a casa un cane, o un gatto, o anche un pesce rosso, tenerlo con sé per un anno e poi abbandonarlo perché dobbiamo andare in vacanza per una settimana? Un anno di fedeltà, amicizia, affetto, dolcezza, - ma anche, ne siamo ben consci, di dispetti, abbagli inopportuni, disturbi vari - vale davvero una settimana al mare o in montagna? Gli animali, a volte, possono essere fastidiosi, così come del resto lo sono gli uomini, né più né meno, ma non per questo ce ne dobbiamo sbarazzare in quattro e quattr’otto…
Perciò, vediamo di organizzarci: se non possiamo portare via l’amico peloso, ci sono rifugi, canili, pensioni, ma anche persone disposte a tenere il nostro animale e poi restituircelo appena rientriamo a casa. Per non contare che, per fortuna, in Italia esistono strutture ricettive – non moltissime, ma sono sempre di più – che sono ben felici di accogliere noi e il nostro amico peloso, quest’ultimo spesso anche gratuitamente.
Ma non vogliamo fermarci qui. Il rispetto per gli animali si vede anche da altre cose. Abbandonare un animale è un reato molto serio, non dimentichiamolo, ma ci sono anche altri atteggiamenti, meno gravi, che comunque dimostrano la nostra inumanità nel trattare gli altri esseri viventi e possono essere condannabili.
Se fa caldo, non lasciamo l’animale in auto, anche con il finestrino semi-aperto, perché lui soffre, così come soffriremmo tutti noi – avete mai provato a restare chiusi in macchina al caldo, anche in primavera, per più di cinque minuti? E’ un’esperienza a dir poco traumatica… Andando in giro sotto il solleone, portiamo con noi dell’acqua fresca, in borsa, con un bicchiere, per assicurarci che il nostro amico peloso non muoia disidratato. Con la stessa logica di poche righe sopra, avete mai avuto una sete tremenda ma vi trovate in un luogo dove non si può bere? Non è un’esperienza piacevole, ve lo assicuriamo!
Se poi c’è il problema di mangiare al ristorante, scegliamo luoghi che abbiano tavoli all’aperto, oppure, semplicemente, chiediamo al cameriere se possiamo trovare una soluzione: resteremmo stupiti dalla disponibilità di alcuni locali, dove gli animali, anche quelli di grande stazza, vengono accolti molto gentilmente! Infine, se un ristorante non vuole proprio saperne del nostro animaletto, avrà perso un cliente…
In questa sede non possiamo soffermarci sulla barbarie che l’uomo dimostra in vari ‘settori’ che riguardano gli animali (allevamenti, circhi, canili-lager, etc), ma vorremmo solo far riflettere sul fatto che, forse, la più profonda differenza tra noi e gli animali risiede proprio nell’umanità con cui decidiamo di trattare gli altri. Gli animali sono esseri che hanno istinti fortissimi e ancestrali che li guidano e che riguardano la loro sopravvivenza. L’uomo ha meno istinti, ma dalla sua parte ha la razionalità e il libero arbitrio. Noi possiamo decidere come comportarci, e dalla nostra scelta dipende il nostro grado di umanità.
Se è vero che siamo superiori agli altri esseri viventi perché siamo dotati di intelletto, allora possiamo e dobbiamo scegliere di rispettarli, così come scegliamo – o dovremmo scegliere – di rispettare i nostri simili. E’ una questione di civiltà, e anche di rispetto per noi stessi e la nostra esistenza su questo piccolo pianeta.

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Il proprietario di un cane è sempre responsabile delle aggressioni dell’animale, anche se quest’ultimo sia al guinzaglio o legato ad un palo o ad una sbarra. Lo ha stabilito la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione annullando con rinvio una sentenza della Corte di Appello di Milano che aveva negato il risarcimento dei anni ad una anziana signora milanese che era stata aggredita da un cane mentre scendeva le scale della metropolitana. La signora, ottantunenne, mentre scendeva le scale della metropolitana del capoluogo lombardo appoggiata al corrimano, era stata attaccata da un cane legato alla sbarra di ingresso ed era caduta per terra, riportando lesioni. Sia il Tribunale in primo grado che la Corte di Appello di Milano in secondo grado, però, le avevano negato il risarcimento dei danni, sostenendo che si fosse trattato di “caso fortuito e imprevedibile” in quanto il cane era legato come previsto dalla legge. Secondo i giudici di merito, inoltre, la signora avrebbe potuto scegliere di non appoggiarsi al corrimano e di non passare davanti al cane, stante la larghezza della scala di accesso. Contro la sentenza di appello la signora aveva proposto ricorso in Cassazione, sostenendo la responsabilità del padrone del cane che si era allontanato al momento dell’incidente. La Suprema Corte, accogliendo il ricorso della signora, ha rinviato la questione alla Corte di Appello per un nuovo esame, enunciando il seguente principio di diritto: “non è configurabile il caso fortuito, cioè il caso imprevedibile, inevitabile o assolutamente eccezionale, idoneo ad escludere la responsabilità del proprietario (o dell’utilizzatore) dell’animale nella ipotesi in cui il danneggiato, specie di età avanzata,per scendere gli scalini, onde accedere alla stazione della metropolitana, non lasci il corrimano di appoggio e passi vicino ad un cane, che lo attacchi e lo faccia cadere, anche se il cane sia legato alla barriera di ingresso della metropolitana stessa mediante guinzaglio e il proprietario si sia allontanato”. L’art.2052 del Codice Civile, infatti, sancisce la responsabilità del proprietario per i danni cagionati dall\`animale, “sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito”. Da ciò discende che la responsabilità per i danni cagionati da animali è una responsabilità cosiddetta oggettiva, che cioè prescinde dal dolo o dalla colpa, in quanto, a differenza dei casi di responsabilità dei genitori o dei precettori per i danni causati dai figli minorenni o dagli allievi – per i quali è richiesta la “culpa in vigilando”, cioè l’inosservanza del dovere di vigilanza – nel caso dei danni causati da animali è indifferente che l’animale sia sotto la diretta custodia del proprietario o sia smarrito o fuggito: il proprietario è sempre responsabile. Per esonerarsi da tale responsabilità, il proprietario dell’animale ha una sola possibilità: provare il caso fortuito, dimostrare cioè che l’evento si è verificato per una causa eccezionale ed assolutamente imprevedibile. Nel caso in questione, però, facendo applicazione di tale principio, la sentenza ha escluso proprio questo, affermando che non può parlarsi di “caso fortuito” nell’ipotesi di un cane che aggredisca un passante, anche se legato, quando il proprietario si sia allontanato, e pertanto l’animale sia al di fuori della sfera di sorveglianza del padrone, il quale, se presente, avrebbe potuto impedire il verificarsi dell’evento. (27 maggio 2009)
Suprema Corte di Cassazione, Sezione Terza Civile, sentenza n.11570/2009 Svolgimento del processo
1. - Con sentenza del 10 maggio 2005 la Corte di appello di Milano rigettava l’appello principale e quello incidentale proposti rispettivamente da T. F. e G. A..
In punto di fatto, la T., mentre si accingeva ad imboccare le scale della Metropolitana Milanese - linea rossa -, appoggiandosi al corrimano installato su di lato dell’ingresso, veniva attaccata da un cane di piccola taglia, che proprietario aveva legato alla barriera di ingresso della metropolitana stessa mediante il guinzaglio, allontanandosi, per cui cadeva a terra e riportava lesioni.
Per il risarcimento dei danni la T. conveniva ex art. 2052 c.c., il G. avanti al Tribunale di Milano, che rigettava la domanda ritenendo la T. esclusiva responsabile dell’accaduto.
A seguito degli appelli di entrambe le parti la Corte di Appello confermava la decisione del giudice di primo grado.
Avverso questa decisione insorge la T. con ricorso affidato a due motivi.
Resiste con controricorso e propone ricorso incidentale il G..
Resiste al ricorso incidentale la T..
Le parti hanno pure presentato memorie
Motivi della decisione
1. I due ricorsi vanno riuniti ex art. 335 c.p.c.
I due motivi del ricorso principale possono essere esaminati congiuntamente per la loro stretta interconnessione.
In sostanza, la ricorrente si duole che il giudice di appello abbia fatto malgoverno dell’art. 2052 c.c. anche in relazione al rapporto di causalità materiale e giuridico così come configurato dagli artt. 40 e 41 c.p., nonché sotto il profilo della motivazione.
2. Il ricorso va accolto.
2.1. È indubbio che la responsabilità ex art. 2052 c.c. [1] è una responsabilità per colpa presunta juris et de jure a carico del proprietario o del possessore dell’animale che arrechi danni a terzi ed è, altresì, indubbio che, nel caso in esame, il giudice del merito ha escluso ogni responsabilità del G., rinvenendo nell’accaduto il caso fortuito.
La responsabilità esclusiva della T. è stata ritenuta perché (e sul punto la sentenza impugnata trascrive la motivazione del primo giudice, che condivide) ella non poteva non avvedersi del cane legato alla barriera di ingresso della metropolitana ed aveva agevoli e valide alternative idonee a scongiurare l’eventualità di accadimenti dannosi (p. 9 sentenza impugnata), ossia lasciare il corrimano su cui si era poggiata, stante \"la larghezza della scala di accesso, che notoriamente è sufficiente a consentire la contemporanea discesa e salita degli utenti\", per cui \"la T. del tutto agevolmente poteva compiere la discesa alla stazione della metropolitana evitando qualsiasi possibilità di contatto con l’animale di proprietà del convenuto, mantenendosi ad una distanza \"di sicurezza\" dall’animale\" (p. 8 sentenza impugnata).
Ed, inoltre, il giudice di appello sottolinea che il cane era legato alla balaustra d’ingresso della metropolitana dal lato esterno sul marciapiede e non dal lato interno sulla scala (p. 10 sentenza impugnata) e che solo la disattenzione della ricorrente o la volontà di non lasciare il corrimano abbia provocato la caduta, per cui il balzo del cane verso la donna, balzo che non provocò alcuna lesione, ma sfiorò solo la donna stessa, non sarebbe stata se non l’occasione, ma non la causa dell’infortunio.
Così ricostruita la vicenda, la stessa è stata ritenuta integrare il caso fortuito, con effetti liberatori dalla responsabilità ex art. 2052 c.c. (Cass. n. 1400/83).
Il comportamento della T., ritenuto quanto meno imprudente, avrebbe assorbito l’intero rapporto causale: ella si sarebbe esposta al rischio, non lasciando il corrimano, di essere sfiorata dal cane, pur avendo l’attuale ricorrente valide alternative
L’accertamento in fatto compiuto dal giudice del merito ha consentito allo stesso di attribuire la esclusiva responsabilità dell’occorso alla danneggiata ed escludere così del tutto la colpa del proprietario, in questo caso, del cane, che era di piccola taglia e legato al guinzaglio di circa 90 cm.
2.2. Questa motivazione non risulta - ritiene il Collegio - appagante né sotto il profilo logico né sotto il profilo giuridico.
Essa, infatti, non regge sotto il profilo logico perché attribuire ad una persona, per giunta anziana - all’epoca del fatto aveva 81 anni - di non essersela sentita di lasciare il corrimano per accedere alla stazione della metropolitana, per cui avrebbe provocato la reazione del cane e di aver ritenuto di passare vicino ad un cagnolino, senza mettere nel conto una possibile reazione dello stesso non costituisce affatto una eccezionalità rispetto a quello che è la normalità ed, anzi, proprio la circostanza che il cane fosse di piccola taglia giova a favore dell’affidamento posto in esso dalla ricorrente nel passargli vicino e non lasciare il corrimano, particolarmente utile per ognuno, ma soprattutto per una donna avanzata negli anni come già all’epoca ella era.
Né la motivazione regge sotto il profilo giuridico perché imputare la responsabilità esclusiva dell’evento dannoso a queste \"omissioni\" (ma che omissioni non sono, quanto atto di prudenza per evitare cadute l’appoggiarsi sul corrimano, idoneo strumento per evitare cadute dovute a qualsiasi causa o atto di sana indifferenza di fronte ad un cagnolino il passargli vicino) al punto di ritenerlo caso fortuito escludente ogni responsabilità del proprietario del cane significa disconoscere gli estremi del fortuito, che sono opposti a quelli configurati nella sentenza impugnata.
È, infatti, indubbio che per la rottura del nesso causale tra quella situazione creatasi e l’evento pregiudizievole che ebbe a verificarsi occorre che la condotta del danneggiato si qualifichi per uno dei connotati idonei ad integrare il caso fortuito, ossia l’inevitabilità, l’imprevedibilità o l’assoluta eccezionalità (Cass. n. 12307/98) e tali connotati, per come ricostruita la vicenda dalla stessa Corte territoriale, non si possono ritenere sussistenti nella condotta della T..
Il ricorso, dunque, va accolto e il giudice del rinvio dovrà attenersi al seguente principio di diritto:
\"Non è configurabile il caso fortuito, cioè il caso imprevedibile, inevitabile o assolutamente eccezionale, idoneo ad escludere la responsabilità del proprietario (o dell’utilizzatore) dell’animale nella ipotesi in cui il danneggiato, specie di età avanzata,per scendere gli scalini, onde accedere alla stazione della metropolitana, non lasci il corrimano di appoggio e passi vicino ad un cane, che lo attacchi e lo faccia cadere, anche se il cane sia legato alla barriera di ingresso della metropolitana stessa mediante guinzaglio e il proprietario si sia allontanato\".
All’accoglimento del ricorso consegue l’assorbimento del ricorso incidentale del G. sulla compensazione delle spese, che il giudice del rinvio liquiderà anche per la presente fase di giudizio.
P.Q.M.
La Corte riunisce i ricorsi; accoglie il ricorso principale, assorbito il ricorso incidentale; cassa e rinvia alla Corte di appello di Milano in diversa composizione, che provvederà anche in ordine alle spese del presente giudizio.
DEPOSITATA IL 19 MAGGIO 2009

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June 13
Questi sono Black e White :Black è uno splendido simil terranova di circa 1 anno e mezzo , timido e molto buono , White è una femmina molto simpatica,vivace e affettuosa, sterilizzata e microcippata ,circa 1 anno e mezzo, insieme formano una bella coppia , vivono per strada , in una zona alquanto pericolosa, adesso che è arrivato il caldo vagano assetati e distrutti dal caldo , Black , inoltre ,avendo il pelo lungo è assalito dai fora sacchi , quelle spine che penetrano nella pelle e nelle orecchie e facendo gravi danni La settimana scorsa ho visto Black molto apatico e non riusciva a camminare con le zampe anteriori è stato portato dal veterinaio gli sono state trovate queste spine tra le dita , una era anche risalita un pò la zampa ed è stata tolta e in quel posto si era già formata un infezione, adesso Black sta seguendo una terapia antibiotica , ma il veterinaio dice che avendo il pelo lungo deve esere spostato da quel posto altrimenti può andare incontro ad ulteriori infezioni. Anche White che di solito mi accoglie con molta esuberanza in questi giorni è molto stonata e stanca , da queste parti quando comincia il caldo è molto forte e questi poveri animali soffrono tantissimo. Troviamo anche per loro una casa accogliente e una famiglia che li ami . Grazie Rosa 3470577551 (dopo le 17,00)








Lillo , faccino simpatico , ha circa 5 mesi, è molto affettuoso e cerca il contatto con le persone , segue chiunque lo accarezza,, sente la mancanza di una famiglia, dalle foto ti puoi render conto del posto dove è stato abbandonato da non più di 10 giorni con un brutto taglio sulla zampetta anteriore sx ,adesso in via di guarigione , è una piccola taglia , massimo 10- 12 chili . Per contatti Rosa 3470577551 ( dopo le 17,00).
Grazie Rosa



Johnny , un cucciolone di poco più di un 1 anno , meticcio pastore , buonissimo e dolcissimo ,ha gli occhi che ti guardano con mitezza, anzichè mangiare aspetta solo una carezza , Johnny ha trascorso l'inverno dormendo raggomitolato nell'erba ai bordi del marciapiede,, Fatemi girare le foto , mi rendo conto che ci sono tante emergenze , ma questi poveri esseri in strada corrono continuamente pericolo , soprattutto in una realtà come Napoli e Campania in genere , si ha sempre timore di arrivare tardi, Adozione previo controllo Per contatti Rosa 3470577551 /dopo le 17,00), grazie




Megan è una giovane mamma bracco tedesco ,con un carattere molto dolce , i suoi cuccioli sono morti investiti, ora che è stata sterilizzata e microcippata
è venuto il momento di darle l'affetto di una famiglia come merita .
Adozione controllabile nel tempo. Grazie Rosa 3470577551 (dopo le 17,00) 



Lui è Milo, lo "SCUGNIZZO NAPOLETANO"salvato dall'abbandono nel periodo natalizio e portato in canile.Piccolo piccolo eppure era ancora li , in un freddo box , a causa del suo "CARATTERINO", finoa che un giorno, per caso, la sua mamma Giovanna, lo ha visto nel blog GLIANGELIDIPASQUALEed è stato amore a prima vista!!!!!!!!!!Ora Milo è felice e amato e si sta trasformando pian piano in un "SIURETTO MILANESE BENEDUCATO".La magia dell'amore!!!!!!!!Un consiglio: se state cercando un amico per la vita sfogliate blog e siti di adozioni, potreste essere per loro speranz adi rinascita.Amicidihavana collabora con GLIANGELI DIPASQUALE ed ha seguito personalmente l'adozione.Un ringraziamento all'ottimo lavoro della Dott.sa Loredana Avallone, dell'associazione ZAMPETTEAMICHE, che seguiva direttamente il cagnolinoe lo ha fatto arrivare fra le braccia della sua nuova mamma, e a Valentina Schettino per lo splendido lavoro nel tenere sempre aggiornato l'ottimo blog http://gliangelidipasquale.blogspot.com/
 
June 07 200 CANI MALTRATTATI
hanno bisogno di te
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A fine dicembre 2008 fece notizia lo scandalo di un allevamento di cani di razza POINTER di Ravenna, che venivano maltrattati e lasciati morire di fame, di freddo e indotti a sbranarsi tra loro.
Gli animalisti erano intervenuti soccorrendo i cani e denunciando anche con foto e immagini la tragica situazione.
L’Autorità Giudiziaria dispose il sequestro per maltrattamento dei 218 cani dell’allevamento degli allevamenti di Campiano e Osteria di Ravenna di proprietà di G.G.Guberti.
ANIMAL LIBERATION e CENTRO SOCCORSO ANIMALI li hanno presi in consegna tutti e portati in salvo.
In parte sono stati ricoverati presso il rifugio del C.S.A. di Modena e 174 sono alloggiati a cura delle due Associazioni in una pensione per animali di Occhiobello (Ro), che si chiama “BauBau MicioMicio” dove sono stati allestiti box di emergenza.
Ora ricevono acqua, cibo, riparo e cure veterinarie, il tutto a spese di Animal Liberation, Centro Soccorso Animali e dei volontari disponibili. Oltre alle cose materiali, questi cani, avendo subito molti traumi e uscendo terrorizzati da una situazione così violenta, necessitano di presenza paziente e aiuto per socializzare e trovare fiducia nell’uomo.
COME PUOI AIUTARLI ?
Facendo volontariato, donando un po’ del tuo tempo a chi non ha mai avuto una carezza e ne ha tanto bisogno, contattando LILIA CASALI, presidente di Animal Liberation, al n. 393 418 66 97 o all’indirizzo e-mail presidente@animalliberation.it
Facendo un’ offerta, tramite versamento sul Bollettino Postale: C/C postale n° 21 15 44 06
Oppure bonifico tramite Banca o Banco Posta codice IBAN IT 34 O 07601 02400 000021154406 intestati a
Animal Liberation Antivivisezione onlus
Devolvendo il tuo 5 x 1000 nella dichiarazione dei redditi apponendo la tua firma nella casella “Sostegno delle organizzazioni non lucrative” indicando il Codice Fiscale 92029450373 di Animal Liberation che sta curando al meglio questi poveri animali che per colpa dell’uomo hanno sofferto così tanto!
Animal Liberation
ANTIVIVISEZIONE Onlus
Via degli Albari, 2 - 40126 Bologna
Per ulteriori informazioni sulla vicenda visitate il sito www.animalliberation.it
 
E' un oggetto sconosciuto. Per loro, per i cani di Campobasso. Non l'hanno mai sentito cingere il loro collo, non hanno mai provato la gioia di poter abbinare al collare il braccio, la mano del padrone che li porta in passeggiata. Nessuna capriola, nessuno scodinzolio festante. Chiliamacisegua chiede una mobilitazione generale per raccogliere 200 collari, 200 guinzagli di diverse misure: piccole, medie, grandi. Chiliamacisegua vuole insegnare a 200 povere creature ad accettare il collare. Non come segno di sottomissione ma come primo passo verso un affettuoso rapporto di relazione con l'uomo. Per riuscire ad ottenere questo risultato, tutti i cani, dovranno indossare il collare, 24 ore su 24. Grazie Per info e spedizioni : Monica 338/8548461 moky80@alice.it oppure adozioni@chiliamacisegua.org
"CICERALE KAPUT" Ben conscienti che qualcuno non digerirà questo messaggio, l\`Associazione ARKUS non può tuttavia esimersi dal fare degli approfondimenti seri su quanto è successo. Sia ben inteso: la notizia del ritiro, da parte del Comune di Cicerale, di tutte le autorizzazioni sanitarie al Canile Ciceralensis Oasi di San Leo (che nel proseguo verrà denominato \"Inferno\") del Sig. (!!!) Cafasso non può essere accolta che con grande soddisfazione. Possiamo dire \"FINALMENTE!!!\".
Ma, domandandoci DOV\`ERA IL COMUNE DI CICERALE FINO AD OGGI (!!!), l\`euforia scaturita da questa pur bellissima notizia non cancella l\`amarezza (che personalmente non ci lascia mai. QUESTO noi non riusciamo a digerire!) del ricordo di quelle centinaia di poveri animali che dal 16 Dicembre 2008 (piu\` di cinque mesi fa!), grazie ad un primo \"mezzo-sequesto burla\", sono stati uccisi BRUCIATI VIVI all\`interno dell\`Inferno per ....velocizzare la sistemazione di quanto segnalato dai NAS che il P.M. Renato Martuscelli Sostituto Procuratore della Rep. di Vallo della Lucania ha rubricato come segue: \"......Per quanto, invece, attiene all\`ipotesi di reato per maltrattamento che compromette il benessere fisico dei cani, questa è oggetto di ulteriori accertamenti del reato\". All\`epoca l\`unica contestazione accertata fu: \"....Scarichi delle acque meteoriche miste a deiezioni recapitate direttamente nel torrente sottostante, in quanto non esistono impianti di canalizzazione\".
Chi volesse conoscere i particolari dell\`epoca può rileggere o richiedere la nostra relazione del 24 Febbraio 2009, che, sappiamo, ha provocato risentimenti, mugugni, boicottaggi da parte di altri animalisti-zoofili protagonisti. Ma i tentativi di screditamento sono evidentemente falliti. Tant\`è che OGGI viene confermato da più parti IN TOTO quanto da noi denunciato.
Noi vi diciamo: \"NON ABBASSATE LA GUARDIA\". Questa che stiamo vivendo è una guerra pluriennale e quelle che abbiamo vinto, sono battaglie, importantissime, ma solo battaglie. Fino all\`anno scorso, in verità, disperavamo di arrivare fino a dove siamo arrivati oggi. Grazie al Sottosegretario On. Martini ci ERA tornata la speranza, la sensazione che non tutto era perduto. Diciamo \"CI ERA\" perchè ora non ne siamo più sicuri! Troppa burocrazia davanti ad una tragedia che avrebbe dovuto essere presa e rivoltata come un calzino SUBITO, SENZA INDUGI, COL POTERE CHE LA POSIZIONE CONSENTE. Troppe azioni iniziate \"con la grancassa\", con promesse, assicurazioni, annunci su giornali, in TV, troppo marketing, troppi paggi di corte e poi? Passano mesi (intanto i cani muoiono!) e poi, dopo mesi, ti rendi conto che o certe azioni sono finite li\` come sono iniziate, con il loro cumulo di promesse non mantenute e col dolore rinnovato e peggiorato di chi era stato illuso, o si esce, nuovamente in modo roboante, con una notizia come questa: CICERALE KAPUT!
KAPUT????
Ma tutti quegli animalisti che diffondo la notizia gongolanti si pongono, qualche volta, delle domande o seguono il gregge, come le pecore (chiedendo anticipatamente scusa alla pecore)??????
1) I NAS, che OGGI hanno posto sotto sequestro l\`Inferno di Cafasso per \"gravi irregolarità di natura igienico-sanitaria e per maltrattamento degli animali in esso ricoverati\", sono gli stessi NAS che IERI avevano accertato SOLO uno scarico irregolare, mentre il reato sui maltrattamento era ancora un\`ipotesi!!! Che cosa sarà cambiato? Forse che \"il fiato sul collo\" cominciava a farsi più intenso e vogliono buttare fumo negli occhi?? Fino a ieri guardavano da tutt\`altra parte.... 2) L\`INFERNO oggi è chiuso, sì, ma con Cafasso ANCORA DENTRO ED ANCORA PADRONE! CAFASSO ha licenziato i suoi tre collaboratori extracomunitari, perchè denunciato anche per il loro sfruttamento (per un tozzo di pane ed un porcile come giaciglio vivevano in una condizione disumana). Quindi lui è là dentro ed ancora una volta la sorte di centinaia di cani è rimasta nelle sue mani. 3) LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO che se ne occupavano (due o tre, perchè ...le altre \"accreditate\" se ne sono ben guardate dall\`ENTRARE e lavorarci!) sono state estromesse, abbandonate dalle istituzioni che avevano dato loro speranza appunto,e - sfiancate - messe in condizioni di dare forfait anche solo per gridare aiuto!
MA CHE CAVOLO DI DECISIONE E\` QUESTA TRIONFALMENTE DIFFUSA SUL WEB, COMUNICATA AI GIORNALI? CHI STA BADANDO AI CANI SUPERSTITI? CHI dà loro cibo, e le cure, le medicine? CHI controlla che IL FORNO non riprenda la sua \"ATTIVITA\` assassina\" ???? Che non ci si venga a dire che esiste un regolare distributore del cibo (le medicine sono \"off limit\"). Sappiamo che il cibo distribuito è poco, quindi: o i cani sono diventati 200/300 (e poi ne parliamo) o il cibo è razionato tra i cani superstiti, già al limite dello stremo. Il RUP, Ufficio Tecnico del Comune di Cicerale, responsabile della messa in atto delle disposizioni del Comune, ci dica CHE COSA STA FACENDO IN CONCRETO PER LA SALVEZZA DEGLI ANIMALI!
UNA DELLE PRIME ASSERZIONI DELL\`ON. MARTINI SU CICERALE FU: PROMETTO CHE PERSEGUIRO\` IN TUTTE LE SEDI, FINO IN FONDO, TUTTI COLORO CHE, A QUALSIASI LIVELLO SIANO, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, HANNO PERMESSO QUESTO SCEMPIO. CICERALE DIVENTERA\` L\`ESEMPIO DI COME COLORO CHE VOGLIONO ARRICCHIRSI E SPECULARE SULLA VITA DEGLI ANIMALI NON AVRANNO FUTURO. ERA IL 16 DICEMBRE 2008. DALL\`EPOCA - PERMETTENDO IL PRIMO SEQUESTRO BURLA , LASCIANDO CAFASSO AL SUO POSTO - SONO STATI UCCISI ALMENO 800/900 CANI. LE ADOZIONI, RISPETTO ALLA NECESSITA\`, SONO STATE MINIME. D\`ALTRONDE I VOLONTARI E GENEROSI ANIMALISTI MICA POTEVANO PRENDERSI SULLE SPALLE LA RERSPONSABILITA\` DI UN\`ADOZIONE DI MASSA....
ORA CHIEDIAMO, E SPERIAMO IN UNA RISPOSTA, DIRETTAMENTE ALL\`ON. MARTINI: A) CI CONFERMA CHE DAVVERO SARA\` FATTA GIUSTIZIA NEI CONFRONTI DEI RESPONSABILI DI TANTA CRUDELTA\`?
B) E\` A CONOSCENZA DI QUANTI CANI CI SONO OGGI LA\` DENTRO? QUALI COMUNI HANNO GIA\` RITIRATO DEI CANI E DOVE LI HANNO PORTATI? E DOVE SONO ANDATI A FINIRE GLI ALTRI CANI? FORSE A CIRO\`, ALTRO CANILE A NOME CAFASSO???? IN ALTRA SEDE PARLEREMO DEGLI ALTRI CANILI DI CAFASSO.
C) CAFASSO, QUANDO VERRA\` ESTROMESSO DAVVERO (POSSIBILMENTE OSPITATO NELLE PATRIE GALERE), INTERDETTO AD OGNI ATTIVITA\` CON GLI ANIMALI?
NEL FRATTEMPO IL DR. NESI, DIRIGENTE BENESSERE ANIMALE -SETT. VETERINARIO DELL\`ASL. SALERNO 3 (VI DICE QUALCOSA?) SI PRESENTA ALLE ELEZIONI PROVINCIALI CON MPA
......CHE SIA UNA CHIAVE DI LETTURA?
Eva Bertolini Presidente ARKUS, UnCane, UnAmico

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